Da dove arrivano le informazioni che leggo? Sono verificate o no? E poi, i media sono davvero neutrali o sono influenzati dalla politica? E come faccio a distinguere una fake news da una notizia vera?
Scommetto che una di queste domande ti è venuta in mente almeno una volta. Il modo odierno di comunicare è il risultato di un'evoluzione iniziata oltre 70 anni fa,quando le industrie hanno cominciato a produrre in serie beni che andavano oltre l’utilità, iniziando a far leva sull’edonismo popolare, e quando le prime democrazie hanno dovuto conquistare il consenso pubblico.
Ed è proprio in quei momenti che la comunicazione ha fatto un salto di qualità diventando strategica.
Ma cosa vuol dire? Significa che si comincia a comunicare non solo per informare,ma anche per persuadere e convincere.
Oggi ancor più di ieri dunque, c'è un aspetto da considerare: siamo davvero padroni del linguaggio che usiamo tutti i giorni? In un mondo digitalizzato in cui siamo sommersi da un mare di informazioni, distinguere il vero dal falso richiede uno sforzo critico per esaminare ciò che leggiamo prima di accettarlo a priori. Sembra scontato, eppure non lo è. Recenti studi hanno rivelato che un'ampia fetta di popolazione non è in grado o fa fatica a farlo: lo conferma l’alto tasso di analfabetismo funzionale rilevato in Italia, ossia la difficoltà di comprendere testi articolati o discorsi pubblici.
Ma una soluzione esiste, ed è potenzialmente a portata di tutti: utilizzare il pensiero critico. Significa interpretare, analizzare e mettere in discussione ciò che ci viene presentato, anziché accettarlo acriticamente. Ecco perché è così importante coltivare il pensiero critico attraverso la cultura. Leggere libri, esplorare opere d'arte, ascoltare musica: tutte queste attività stimolano il nostro modo di pensare e ci aiutano a sviluppare una mente critica e creativa, la migliore arma per difendersi da disinformazione, sensazionalismo e manipolazioni di ogni tipo.
Il luogo che richiede maggiore attenzione è sicuramente Internet, ecco quindi 5 consigli utili per navigare in modo consapevole.
- Verifica le Fonti: Prima di condividere o credere a una notizia, verifica sempre la fonte. Cerca informazioni su chi ha scritto l'articolo o pubblicato il contenuto. Le fonti affidabili e riconosciute sono più probabilmente veritiere rispetto a fonti sconosciute o di dubbia provenienza.
- Confronta Diverse Fonti: Non fermarti alla prima fonte che incontri. Confronta diverse fonti per ottenere una visione più completa e accurata dell'argomento. Se trovi informazioni contrastanti, approfondisci ulteriormente per capire le ragioni delle divergenze.
- Fai Uso del Fact-Checking: Utilizza servizi di fact-checking affidabili per verificare la veridicità di una notizia. Organizzazioni e siti web specializzati nel fact-checking analizzano le affermazioni e le notizie per identificare errori o manipolazioni. (Qui un articolo utile de La Repubblica che elenca siti e piattaforme che offrono servizi di fact-checking).
- Analizza in Profondità: Prima di trarre conclusioni, analizza in profondità il contenuto. Chiediti se le argomentazioni presentate sono supportate da prove solide e se le informazioni sono state verificate da esperti nel campo.
- Sviluppa Pensiero Critico: Coltiva il pensiero critico e scettico. Poni domande, metti in discussione le informazioni, cerca evidenze e valuta le motivazioni di chi diffonde determinati contenuti. Non prendere nulla per scontato e sii consapevole dei tuoi bias cognitivi.
La prossima volta che ti trovi a leggere un articolo online o a guardare le notizie, fermati un attimo e chiediti: sto veramente pensando in modo critico o sto solo accettando passivamente ciò che mi viene presentato? Potrebbe fare la differenza tra essere un semplice ascoltatore e diventare un pensatore autonomo e creativo.